Il tuo estratto di fungo “criniera di leone” è composto principalmente da amido di cereali?
Una polvere di criniera di leone può contenere quasi la metà di granella e venire comunque venduta come fungo. L’etichetta riporta la dicitura “Hericium erinaceus”. Il colore sembra quello giusto. L’analisi mostra un buon contenuto di polisaccaridi. Eppure il prodotto è costituito principalmente da amido residuo.
Questo è il problema nascosto dell’estratto di fungo Lion’s Mane, ed è facile da individuare se si sa dove guardare.
Cosa c’è realmente nella polvere?
Due materie prime molto diverse vengono vendute con lo stesso nome.
Il corpo fruttifero è il fungo stesso, la parte che si riconosce a prima vista. Il micelio su cereali è la rete di radici coltivata su riso o avena, poi essiccata e macinata insieme al cereale su cui è cresciuta. Gran parte del peso di questi prodotti è costituito da semplice amido.
Chiedete per iscritto quale parte della pianta è presente: corpo fruttifero, micelio o una miscela. Se un fornitore dichiara “micelio” e non è in grado di fornire una dichiarazione di assenza di cereali, date per scontato che nella confezione ci sia amido.
Perché i beta-glucani della Criniera di Leone sono più importanti dei polisaccaridi totali?
Perché i due valori vengono misurati in modo diverso. Un’analisi dei polisaccaridi totali conta tutti gli zuccheri rilevati, compreso l’amido. Una polvere con un’elevata percentuale di cereali può comunque presentare un valore elevato.
I beta-glucani della criniera di leone vengono misurati con un metodo enzimatico specifico, che esclude l’amido. Pertanto, il risultato relativo ai beta-glucani indica la quantità effettiva di materiale fungino presente.
Chiedete entrambi i valori e il metodo di analisi utilizzato per ciascuno. Un ampio divario tra i polisaccaridi totali e i beta-glucani è un segnale di allarme.
Come viene prodotto l’estratto doppio di Lion’s Mane?
L’acqua calda estrae la frazione idrosolubile. L’alcol estrae la frazione liposolubile. Combinando le due si ottiene un doppio estratto. Un singolo estratto con acqua calda è comune e va bene per molti prodotti, ma l’etichetta dovrebbe specificare di quale si tratta.
Il rapporto indicato nelle specifiche, ad esempio 8:1 o 10:1, indica solo la quantità di fungo essiccato utilizzata. Non si tratta di una percentuale indicativa, quindi non confrontare mai i rapporti tra diversi fornitori come se fossero un indicatore di purezza.
Per l’estratto in polvere biologico di criniera di leone, la documentazione biologica dovrebbe seguire il percorso del materiale dal substrato alla polvere finita, non limitarsi alla fase finale di confezionamento. Richiedete inoltre la dimensione delle maglie, la densità apparente, i risultati relativi ai metalli pesanti e alla carica microbica per ogni lotto. La polvere assorbe umidità, quindi vale la pena insistere su una confezione rivestita di alluminio.
Prima di ordinare grandi quantità, effettuate una piccola prova con le vostre capsule o le vostre miscele per bevande. La solubilità e la scorrevolezza si verificano rapidamente.
Domande frequenti
1. Quale parte del fungo dovrebbe essere utilizzata per l’estratto?
Il corpo fruttifero è la scelta standard. Il micelio coltivato sui cereali tende a contenere più amido.
3、Perché analizzare sia i beta-glucani che i polisaccaridi?
Le analisi dei polisaccaridi includono anche l’amido. Un’analisi dei beta-glucani esclude l’amido, quindi mostra il contenuto effettivo di fungo.
4. Cosa significa 8:1 su un'etichetta?
Significa che sono state utilizzate otto parti di fungo essiccato per produrre una parte di estratto. Non si tratta di una percentuale indicativa.
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